VINI BIANCHI

VINTAGE TUNINA

Vini Bianchi

Tipo terreno

Marne prevalenti e arenarie appartenenti alla formazione flyschoide di età eocenica caratteristiche della zona collinare con esposizione sud-ovest, nord-est. 

Prodotto con uve

Sauvignon, Chardonnay, Ribolla Gialla, Malvasia

Tenore d'alcool

13,5%

Acidità

5,40 ÷ 5,60 ‰

Prima annata prodotta

1975

Durata vino prevista

mediamente 7–8 anni, nelle migliori annate oltre i 10

Esame degustativo: Vintage Tunina da uve Sauvignon, Chardonnay con aggiunte di Ribolla Gialla, Malvasia e piccola percentuale di vino dolce autoctono. Da sottolineare che si tratta di un vero e proprio uvaggio. Ha colore paglierino brillante con riflessi dorati. Il profumo è intenso, ampio, di grande eleganza e persistenza, con sentori di miele e fiori di campo. Ha sapore asciutto, morbido, molto armonico, con persistenza eccezionale, dovuta al corpo particolarmente pieno. Si abbina con primi tartufati, con grande varietà di piatti di pesce, soprattutto al forno e salsato, ma arriva a poter sposare anche carni bianche. Splendido il ricordo di un suo incontro con un cuscinetto di salmone fresco ripieno di parmigiano e carciofi. (Daniele Cernilli)


Note: Le prime prove dell’uvaggio risalgono alla vendemmia 1973 e la prima annata messa in vendita con tale nome e tale etichetta fu la vendemmia 1975. In questo particolare uvaggio viene fatta una selezione delle uve migliori le quali vengono raccolte tardivamente, circa due settimane dopo la normale vendemmia su una superficie di circa 16 ha di vigneto coltivato sul Ronco del Fortino. Le forme di allevamento utilizzate sono guyot-cappuccina, con 6000-7000 viti per ettaro e con una resa di 40 – 60 quintali. Il nome Tunina si riferisce alla vecchia proprietaria del terreno su cui è sito l’originario vigneto ed è dedicato all’amante più povera del Casanova, che era una governante a Venezia che per l’appunto anche lei si chiamava Tunina (Antonia).

 

Con la vendemmia 2015 il Vintage Tunina celebra i suoi primi 40 anni.

 

Già nel 1979 considerato da Luigi Veronelli “Il Mennea dei vini italiani”, poi vino dell’anno annata 1997 per il Gambero Rosso e Oscar del vino annata 1998 per l’Associazione Italiana Sommelier.

 

Nel 2003 Silvio durante una visita all’Abbazia di Monreale a Palermo, ispirato alle decorazioni interne di architettura arabo-normanna, arricchisce l’etichetta con una greca che sviluppa intorno all’esagono.

 

Concludendo riportiamo una citazione dell’articolo di Cesare Pillon apparso su Civiltà del bere di ottobre 2000 “….ma il Vintage Tunina eccezionale lo è per molti altri versi. Nessuno finora se n’era mai reso conto, eppure è il più straordinario vino da meditazione che esista. E non lo è in senso passivo (vino da bere mentre si medita), ma in senso attivo: è un vino che fa meditare….”.




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